The chase

nella nostra vita tante cose avvengono per pura casualità’, perché era i momento giusto, il luogo giusto, avevamo con noi quello che serviva proprio in quel momento; ecco quello che e’ capitato a me nel giorno in cui ho scattato questa foto…

Una giornata di quelle in cui decidi di portarti dietro la macchina con lo zoom, che “non si sa mai che riesca a catturare qualcosa di interessante”… si vede che me lo sentivo, cosi’ da turista della mia citta’ avevo deciso di farmi la passeggiata nel Porto Antico aggiungendo al peso degli spiccioli portati in tasca per il parcheggio (che gia’ danno fastidio), un “piccolo” extra di 1,45 Kg … va beh, ogni tanto si puo’ fare. Stavo puntando la macchina verso il mare, alla ricerca di gabbiani, pesci che saltavano a filo dell’acqua, un gozzo di legno con un pescatore a bordo, magari per tirar fuori una foto di quelle da meditazione, quando noto un cormorano che stava a galla e di tanto in tanto immergeva la testa sott’acqua restando con le piumate chiappe verso il cielo. mi e’ venuto subito il dubbio che stesse cacciando, ed allora dopo aver predisposto la macchina fotografica per la sequenza veloce ho cominciato a sparare raffiche di scatti ogni volta che usciva fuori dall’acqua.

Questo e’ il risultato… decine di foto le ho eliminate, ne sono restate quattro o cinque; questa e’ quella in cui meglio si evidenziano il cacciatore e la preda. Una predazione per la sopravvivenza catturata ad un centinaio di metri dalla citta’.

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