Vi racconto una storia

Questa ve la racconto cosi’:
come mi e’ stata “venduta”, da fonti ufficiali, poiché’ si tratta di una persona che svolge il suo lavoro di guida per i turisti attraverso le meraviglie architettoniche e le curiosità medievali della Repubblica marinara di Genova.
Leggenda, verità? Leggiamola cosi’ come viene narrata, magari porta’ esserci anche un filo di realtà’ ma non poniamoci il dubbio, sarà più’ bello non pensarci, ascoltarla e immaginare ognuno di noi la propria verità’.
Siamo sempre nella Cattedrale di San Lorenzo, non ci siamo spostati neppure di un po’ rispetto al cagnolino scolpito, di cui ho parlato in un articolo precedente. Continuate a stare li’, col cagnolino di fronte a voi e alzate la testa, volgete il vostro sguardo verso l’alto, verso i fregi scolpiti nella parte superiore del portale. Lo notate questo viso di donna? Riuscite a scorgelo tra i fregi?
Apparentemente il suo sguardo punta verso di voi, verso il basso, verso il cagnolino; ora osservate la sua espressione: non è serena, tranquilla, contenta… direi piuttosto arrabbiata, o almeno contrariata; ha un atteggiamento di ostilità’.
Ebbene, si dice che quella fosse la moglie, o comunque la compagna dello scalpellino che perse il cagnolino immortalato nella decorazione inferiore, Ritratta nella parte alta, a guardare chi osservava la scultura dell’animale e a ricordare, con atteggiamento irato al suo compagno, quanto lei si fosse arrabbiata constatando che egli avesse anteposto l’affetto per il cane a quello della sua donna!!

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