una storia curiosa

Anche questa volta mi mantengo su un profilo basso e vi accenno una storia basata sul “cosi’ e’ se vi pare’… prendetela con le molle e decidete quale delle due possibili spiegazioni storico/leggendarie che vengono date più’ si addice alla vostra fantasia.
Nella foto vedete un vicoletto quasi sconosciuto, che certamente tanti genovesi ricorderanno ma al quale non avranno mai dato peso più’ di tanto.
Eppure si trova in una posizione dove sfido chiunque a dire “non ci sono mai passato”, o meglio almeno penso cosi’ dell’80% dei genovesi.
Si trova proprio  di fronte alle torri di Porta Soprana, nel Piano di Sant’Andrea; ebbene dicevo questo anonimo vicoletto ha un nome particolare:

e’  Vico delle Carabaghe. Semplice, no? Un nome curioso, difficile da ricordare…
ma riflettendoci un attimo, un momento…! Sembrerebbe quasi “calabraghe”!!! No, non ci posso credere… davvero il vicolo si riferisce a tirarsi giu’ le braghe, i calzoni? Facciamo  chiarezza nella leggenda.

Ci troviamo di fronte a due spiegazioni: quella storica, piu’ seria… e quella piu’ colorita e folkloristica;
vediamole entrambe:

Ai tempi della Superba, si dice che in questo angusto passaggio venissero conservate le “calabraghe”, armi simili alle catapulte ma piu’ leggere, da utilizzarsi per il lancio di pietre piu’ piccole. Maneggevoli, esse venivano all’occorrenza portate alle torri di Porta Soprana per essere utilizzate con funzione di prima difesa in caso di intrusione ed attacchi dall’esterno.


Ed ecco la seconda spiegazione, più’ colorita e popolare; la ho volutamente lasciata per ultima perche’ in fondo questo non si propone di essere un sito di studi storici.
Sentiamola:

Si narra che in questo vicolo avessero sede numerosi bordelli, case chiuse, con un gran giro di prostitute. Tanto e’ vero che sempre secondo quanto si narra, l’accesso al vicolo fosse vietato ai piu’ giovani con tanto di presidi e cartelli che lo ricordavano. Poi, col passar del tempo, per questioni di decoro urbano il nome del vicolo venne modificato, trascrivendolo con la parola “carabaghe” al posto di quella parlante ed autoesplicativa di “calabraghe”.

Questo e’ quanto si dice,
…e  voi, per quale storia fate il tifo…?

 

 

 

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